La leggenda di Bloody Mary

Bloody Mary è una figura leggendaria del folclore occidentale, rappresentata come un fantasma o una strega

La leggenda di Bloody Mary

La leggenda di Bloody Mary. Bloody Mary è una figura leggendaria del folclore occidentale, che può essere rappresentata come un fantasma o una strega. Secondo le diverse versioni della storia, Bloody Mary può essere evocata per rivelare il futuro, terrorizzare o addirittura uccidere coloro che la invocano. La leggenda narra che Bloody Mary attraversi gli specchi per raggiungere gli esseri umani e che si presenti sporca di sangue.

Folclore

Nel folclore, “Bloody Mary” è un gioco in cui uno spirito omonimo appare se evocato di fronte a uno specchio seguendo un rituale specifico, che varia a seconda delle versioni. Le prime testimonianze di questa forma di catottromanzia risalgono agli inizi del XX secolo, quando tra le giovani si diffuse l’usanza di osservare uno specchio nella notte con la sola luce di una candela per poter vedere il volto del futuro marito, ma anche quello di una strega o della morte personificata, simbolo di sventura

L’attuale versione più accreditata prevede che il nome del personaggio debba essere invocato un numero specifico di volte di fronte a uno specchio in una stanza illuminata solo da candele, solitamente a mezzanotte. Secondo alcuni, la donna nello specchio predice il futuro o il giorno della morte dell’evocatore; quasi tutte le varianti avvertono di non guardare mai Bloody Mary direttamente e di interagire solo attraverso il suo riflesso. Di solito, chi rompe questo tabù viene ucciso dall’apparizione

Le leggende più popolari su di lei sono quelle dell’America del Nord, le quali si riferiscono a Mary come una ragazza morta in un incidente d’auto, o una ragazza sepolta viva dal padre che sospettava una malattia, per evitarne la diffusione. In alcune storie, Bloody Mary viene descritta come una bambina-assassina che ha vissuto nella città dove la leggenda è nata anni fa; altre versioni riportano il dettaglio dell’apparizione come donna in stato di gravidanza o accompagnata da un neonato

Nel corso del tempo, la figura leggendaria ha incorporato elementi storici della figura di Maria I d’Inghilterra, divenuta regina dopo la morte del fratello Edoardo VI, che fu così soprannominata per il suo violento tentativo di riportare l’Inghilterra tra le nazioni cattoliche; anche il legame con la gravidanza e/o la maternità potrebbe riportare a questa comunanza con il personaggio storico, la cui vita è stata accompagnata da aborti spontanei e false gravidanze

La leggenda di Bloody Mary

La leggenda di Bloody Mary narra la tragica storia di una giovane ragazza di nome Mary, sepolta viva all’età di 16 anni a causa di una malattia. Nell’America del fine Settecento, quando Mary cadde in coma a causa della difterite, sua madre, una donna di forte fede, non si rassegnò al suo destino. Quando Mary fu sepolta, la madre le legò una corda al polso collegata a una campanella appesa a una stecca di ferro, nella speranza che se si fosse risvegliata, avrebbero potuto udirla. Tuttavia, il padre di Mary, che era medico, le iniettò un sonnifero per assicurarsi che non si svegliasse e morisse per asfissia.

Il giorno dopo, quando i genitori di Mary si recarono al cimitero, fecero una terribile scoperta: la campanella era a terra e, scavando, trovarono il corpo di Mary, morta dopo una lunga e straziante agonia. Il suo vestito, il suo viso e il suo intero corpo erano coperti di sangue, e le sue mani consunte e prive di unghie erano conficcate nel coperchio della bara, a testimonianza dei suoi disperati tentativi di uscire.

Secondo la leggenda, il giorno dopo il ritrovamento del corpo di Mary, nel bagno accanto alla sua stanza fu ritrovato lo specchio rotto e il cadavere del padre, morto per arresto cardiaco, con il viso stravolto come se avesse visto la morte in faccia. Si dice che, se ci si mette davanti a uno specchio, a lume di candela, e si invoca il nome di Bloody Mary per tre volte, il suo fantasma apparirà accanto al nostro riflesso, tormentandoci fino a condurci a miglior vita o a farci perdere il senno.

Esistono diverse varianti e corrispettivi della leggenda di Bloody Mary in tutto il mondo, ma questa rimane una delle storie più drammatiche e dai risvolti horror della tradizione folkloristica americana.

Spiegazione scientifica

Secondo uno studio condotto da Giovanni Caputo, il fenomeno dell’illusione di estraneità si verifica quando si osserva a lungo il proprio volto allo specchio in condizioni di scarsa illuminazione. Durante questa osservazione prolungata, le caratteristiche facciali possono mescolarsi, distorcere, scomparire e ruotare, mentre possono apparire elementi allucinatori come volti estranei o animali. Caputo attribuisce questo fenomeno all'”effetto dissociativo dell’identità“, che porta il sistema di riconoscimento facciale del cervello a commettere errori dovuti a meccanismi ancora non del tutto compresi. Altre spiegazioni possibili includono illusioni legate all’effetto Troxler o a episodi di autoipnosi.