Apollo (Febo), il Dio del Sole

Apollo (Febo), Dio del Sole: La storia, la mitologia, la leggenda, il Regno, i riti e le celebrazioni del figlio di Zeus e della dea Leto

Apollo (Febo), il Dio del Sole

Storia e mitologia di Apollo (Febo), il Dio del Sole

Apollo (in greco Apóllōn e in latino Apollo) è una divinità della religione greca e romana. Dio del Sole (di cui traina il carro), di tutte le arti, della musica, della profezia, della poesia (e capo delle Muse), delle arti mediche (il dio della medicina è il figlio Asclepio), delle pestilenze e della scienza che illumina l’intelletto.

Il suo simbolo principale è il Sole (o la lira).

E’ un arciere in grado di infliggere terribili pestilenze ai popoli che lo osteggiano.

In quanto protettore della città (e del tempio di Delfi), è venerato come dio oracolare capace di svelare, tramite la sacerdotessa (detta Pizia), il futuro agli esseri umani. Per questo motivo è adorato come uno degli dei più importanti del Dodekatheon. E’ uno degli dei più celebri e influenti nell’antica Grecia. 2 le città che si contendevano il titolo di luoghi di culto principali del dio: Delfi e Delo.

Come divinità greca, è figlio di Zeus e di Leto (Latona per i Romani). E’, inoltre, fratello gemello di Artemide (per i Romani Diana), dea della caccia e più tardi una delle 3 personificazioni della Luna (Luna crescente), insieme con Selene (Luna piena) ed Ecate (Luna calante).

Nella religione romana, il suo culto venne introdotto a Roma nel 421 a.C. A differenza di altri dei, Apollo non aveva un equivalente romano diretto. Durante la seconda guerra punica vennero istituiti i Ludi Apollinares, giochi in onore del dio. Il culto venne incentivato poi, in epoca imperiale, dall’imperatore Augusto, che per consolidare la propria autorità asserì di essere un protetto del dio.

In onore del dio, e per compiacere il suo imperatore, il poeta romano Orazio compose il celebre carmen saeculare. In epoca imperiale si arrivò all’identificazione tra Apollo-Elio e l’imperatore stesso. In epoca tarda il culto di Apollo tornò a separarsi da quello di Elio o Sole, che divenne un culto sincretistico: il Sol Invictus, compagno dell’imperatore, che regnava sul cielo, così come l’altro regnava in terra.

Gli stessi cristiani d’occidente utilizzarono l’iconografia di Apollo-Sole per le prime raffigurazioni di Cristo.

Apollo è raffigurato coronato di alloro (pianta simbolo di vittoria). Suoi attributi tipici sono l’arco (con le sue portentose frecce) e la cetra. Altro emblema è il tripode sacrificale, simbolo dei suoi poteri profetici.

La leggenda di Apollo (Febo), il Dio del Sole

Apollo nacque dall’unione extraconiugale di Zeus con Leto. Quando Era seppe di questa relazione, per vendetta proibì a Leto di dare alla luce suo figlio su qualsiasi terra. Disperata, vagò fino a giungere sull’isola di Delo (stando al mito, appena sorta dalle acque e, ancora galleggiante sulle onde, non ancorata al suolo).

Essendo, quindi, Delo non ancora una vera isola, Leto poté dare alla luce Apollo e la sorella gemella Artemide (ai piedi del Monte Cinto). Artemide fu la prima dei gemelli a nascere, e in seguito aiutò la madre nel parto di Apollo. Apollo nacque in una notte di plenilunio (e fu da allora il giorno del mese a lui consacrato).

Gli epiteti di Apollo (Febo), il Dio del Sole

Apollo ha numerosi epiteti, ma il titolo di gran lunga maggiormente attribuito è Febo (letteralmente “splendente” o “lucente”), riferito sia alla sua bellezza sia al suo legame con il sole.

Altri epiteti del dio:
  • Akesios o Iatros: riferiti al suo ruolo di protettore della medicina, in quanto padre di Esculapio.
  • Alexikakos’ o Apotropaeos: entrambi significanti “colui che scaccia o tiene lontano il male“.
  • Aphetoros (dio dell’arco) e Argurotoxos (dio dall’arco d’argento): patrono degli arcieri e provetto tiratore.
  • Archegetes (“colui che guida la fondazione”): patrono di molte colonie greche oltremare.
  • Lyceios e Lykegenes: riferiti sia al lupo (animale a lui sacro), sia alla terra di Licia (la regione nella quale alcune leggende riportano la nascita di Apollo).
  • Loxias (l’oscuro) e Coelispex (colui che scruta i cieli): con riferimento alle sue capacità oracolari.
  • Musagete (guida delle Muse): fu lui a convincerle ad abbandonare la loro antica dimora (il monte Elicona) portandole a Delfi e divenendo il loro protettore.
  • Phoebus (il luminoso): epiteto più usato da Greci e Romani.
  • Targelio: apportatore del fecondo calore che matura i prodotti della terra.
Gli amori di Apollo (Febo), il Dio del Sole
Apollo e Daphne

Cupido, stanco delle continue derisioni di Apollo, che vantava il titolo di dio più bello, di essere il dio della poesia nonché un arciere migliore di lui, colpì il dio con una delle sue frecce d’oro, facendolo cadere perdutamente innamorato della ninfa Daphne. Poi, colpì anche la ninfa, ma con una freccia di piombo arrugginita e spuntata in modo che rifiutasse l’amore di Apollo e rabbrividisse per l’orrore alla sua vista. Perseguitata dal dio innamorato, la ninfa chiese aiuto al padre Penéo (dio del fiume omonimo), che la tramutò in una pianta di lauro (alloro). Apollo pianse abbracciando il tronco di Daphne. Per questo il lauro divenne la pianta prediletta da Apollo.

Apollo e Giacinto

I due si amavano profondamente. Un giorno, mentre si stavano allenando nel lancio del disco, il giovane venne colpito alla testa dall’attrezzo lanciato da Apollo, spintogli contro da Zefiro, geloso dell’amore fra i due. Ferito a morte, Giacinto non si accasciò tra le braccia del compagno che, impotente, lo trasformò nel rosso fiore che porta il suo nome.

Apollo e Cassandra

Per sedurre Cassandra, figlia del re di Troia Priamo, Apollo le promise il dono della profezia. Dopo aver accettato il patto, la donna si rimangiò la parola data. Apollo, allora, le diede sì il dono di vedere il futuro, ma la condannò a non venir mai creduta per le sue previsioni.

Apollo e Marpessa

Marpessa era contesa fra il dio e l’umano chiamato Ida. Per dirimere la contesa tra i due intervenne Zeus che decise di lasciare la donna libera di decidere. Lei scelse Ida, perché consapevole del fatto che Apollo, essendo immortale, si sarebbe stancato di lei quando l’avesse vista invecchiare.

Apollo e Melissa

Fu un amore profondo e incondizionato, e il dio lasciò spazio soltanto alla fedele e totale devozione per la fanciulla piuttosto che adempiere i suoi doveri da divinità del Sole. Il carro del Sole venne sempre meno guidato e trasportato, e il mondo cadeva sempre più nelle tenebre. Allora, Apollo venne punito e la ninfa venne trasformata in un’ape regina.

I figli di Apollo (Febo), il Dio del Sole

Secondo le leggende, Apollo ebbe molti figli, da unioni con donne mortali e non. Da Cirene, ebbe un figlio di nome Aristeo. Da Ecuba (moglie di Priamo e regina di Troia) ebbe un figlio di nome Troilo, che venne ucciso da Achille.

Il figlio più noto di Apollo è Asclepio (dio della medicina). Asclepio nacque dall’unione fra il dio e Coronide. Quest’ultima, però, mentre portava in grembo il bambino, si innamorò di Ischi e fuggì con lui. Quando un corvo andò a riferire l’accaduto ad Apollo, questi dapprima pensò a una menzogna e fece diventare il corvo nero come la pece. Scoperta, poi, la verità, il dio chiese a sua sorella Artemide di uccidere la donna. Apollo salvò, però, il bambino, e lo affidò al centauro Chirone, perché lo istruisse alle arti mediche. Come ricompensa per la sua lealtà, il corvo divenne animale sacro del dio e venne dotato del potere di prevedere le morti imminenti.

Gli amanti e i figli di Apollo (Febo), il Dio del Sole
Acacallide – Figlia di Minosse
  • Nasso – Insediato nell’isola
  • Mileto – Fondatore della città
  • Anfitemi – Pastore libico
Calliope – Musa della Poesia epica
  • Orfeo – Celebre musico
  • Ialemo – Dio del canto nuziale
  • Imeneo – Dio del matrimonio
Chione – Principessa della Focide
  • Filammone – Poeta e musico
Cirene – Ninfa tessala
  • Aristeo – Custode di mandrie
  • Idmone – Veggente e Argonauta
Coricia – Ninfa del Parnaso
  • Licoreo – Re di Licorea
Coronide – Ninfa Lapita
  • Asclepio – Dio della medicina
Creusa – Violentata dal dio
  • Ione – Sacerdote di Delfi
Danaide – Ninfa
  • Cureti – Popolo Etolo
Dia – Figlia di Licaone
  • Driope – Re dell’Arcadia
Driope – Amadriade
  • Anfisso – Fondatore di Ela
Ecuba – Regina troiana
  • Ettore – Eroe troiano
  • Polidoro – Ucciso da Polimestore
  • Troilo – ucciso da Achille
Eubea
  • Agreo
Evadne – Figlia di Poseidone
  • Iamo – Indovino di Olimpia
Ftia – Eponima della regione
  • Doro
  • Laodoco
  • Polipete – Ucciso da Etolo
Manto – Indovina, figlia di Tiresia
  • Mopso – Celebre indovino
Procleia – Troiana
  • Tenete – Eroe di Tenedo
  • Emitea – Principessa di Tenedo
Psamate – Principessa di Argo
  • Lino – Sbranato da cani
Reo – Discendente di Dioniso
  • Anio – Sovrano di Delfi
Rodope – Ninfa
  • Cicone – Capostipite dei Ciconi
Talia – Musa della Commedia
  • Coribanti – Seguaci di Dioniso
Tiria – Figlia di Anfinomo
  • Cicno – Abitante dell’Etolia
Urania – Musa dell’Astronomia e della geometria
  • Lino – Notevole musico
Da madre ignota
  • Erimanto
I nomi di Apollo
  • Abbeo: perché aveva un grande tempio ad Aba città della Focide, dove aveva un celebre oracolo. Il tempio venne distrutto dai Tebani ma ricostruito da Adriano
  • Akesios o Iatros: guaritore
  • Alexikakos o Apotropaeos: colui che scaccia il male
  • Aphetoros: Dio dell’arco
  • Argurotoxos: Dio dall’arco d’argento, patrono degli arcieri e provetto tiratore
  • Archegetes: colui che guida la fondazione
  • Febo: splendente
  • Lyceios e Lykegenes: cui era sacro il lupo
  • Loxias: l’oscuro
  • Coelispex: colui che scruta i cieli
  • Musagete: capo delle Muse
I nomi di Febo
  • Febo: splendente
  • Teorio: colui che vede
  • Parnopio: uccisore di locuste
  • Amazonio: perché combatté con Teseo le Amazzoni
  • Citaredo: che suonava la cetra
  • Archegete: di nascita principesca
  • Medicus: guaritore ed un tempio della Roma antica era dedicato appunto all’Apollo Medico
  • Averruncus: colui che scaccia il male
  • Articenens: colui che porta l’arco
  • Patareo: per i suoi simulacri portati in una cesta
  • Timbreo: adorato in Timbra
  • Sminteo: uccisore di topi
  • Lossiade: per l’ambiguità dei suoi oracoli
  • Polio: candido, giovanissimo
  • Pitio: uccisore del serpente Pitone
I simboli che raffigurano il dio
  • Alloro, simbolo di vittoria
  • Con l’arco, per la peste che poteva infliggere
  • La cetra per la musica
  • Il tripode sacrificale, simbolo dei suoi poteri profetici
Gli animali sacri
  • Cigni (simbolo di bellezza)
  • Lupi
  • Cicale (a simboleggiare la musica ed il canto)
  • Falchi
  • Corvi e serpenti, questi ultimi con riferimento ai suoi poteri oracolari
  • Grifone, animale mitologico di origine orientale
  • Delfini (in cui spesso amava trasformarsi)
  • Gallo (simbolo dell’amore omosessuale)
Le feste in onore di Apollo (Febo), il Dio del Sole
Ludi Apollinares

Celebrati dal 6 al 13 luglio, si svolgevano nel Circo Massimo, organizzati dal praetor urbanus.

Templum Apollinis in Campo Martio

Festa celebrata il 23 settembre in cui si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo in Campo Marzio avvenuta nel 431 a.C. da parte del console Cneus Iulius.

Templum Apollinis Palatini

Festa celebrata il 9 ottobre, in cui si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo sul Palatino avvenuta nel 28 a.C.