Ciclope

I Ciclopi sono figure della mitologia greca, rappresentati come uomini giganteschi con un solo occhio al centro della fronte

Ciclope

Ciclope. I Ciclopi sono figure della mitologia greca, solitamente rappresentate come uomini giganteschi con un solo occhio al centro della fronte, sebbene ci siano varianti con un occhio singolo o accompagnato da altri due. Si incontrano in vari racconti mitologici greci, e la loro caratterizzazione varia a seconda dell’autore.

Secondo Esiodo nella Teogonia, i Ciclopi Bronte, Sterope e Arge sono figli di Urano e Gea, e vengono descritti come abili artigiani e fabbri eccezionali, alleati degli dei olimpici. Sono conosciuti per la loro maestria nella lavorazione del ferro e per la creazione dei fulmini di Zeus.

Tuttavia, nell’Odissea di Omero, i Ciclopi sono ritratti come creature rozze, violente e selvagge, dedite alla pastorizia e, talvolta, all’antropofagia. Uno dei Ciclopi più famosi è Polifemo, noto per aver fatto prigionieri Ulisse e i suoi compagni, causando così la collera di Poseidone per il suo accecamento. Omero non li considera più discendenti di Urano e Gea, ma li attribuisce a Poseidone. Vivono isolati in caverne e si sostentano con la pastorizia e il consumo di esseri umani.

Vi è anche una terza tipologia di Ciclopi, chiamati Gasterochiri, originariamente dalla Licia, che si trasferirono nell’Argolide seguendo Preto. Erano abili muratori e contribuirono alla costruzione di mura per varie città, come Tirinto, Micene e Midea.

Realtà storica

Secondo Tucidide nel libro VI delle sue Storie, esistevano popolazioni barbare in Sicilia prima della colonizzazione greca, tra cui i Lestrigoni e i Ciclopi. Tucidide non fornisce informazioni precise sulla loro origine o il loro destino successivo, lasciando che siano le opere dei poeti e le conoscenze popolari a descriverli.

Il mito dei Ciclopi con un solo occhio potrebbe essere stato ispirato da ritrovamenti fossili di elefanti nani, presenti in Sicilia durante il Paleolitico. I loro crani avevano un grande foro centrale, interpretabile come l’orbita dell’occhio, e potrebbero essere stati confusi con giganti dai singoli occhi. Anche Empedocle menziona ritrovamenti simili nelle caverne siciliane.

Un’ipotesi plausibile suggerisce che i Ciclopi fossero fabbri emigrati dall’Oriente fino alle Isole Eolie, dove sono stati trovati resti di lavorazioni metallurgiche risalenti al IV millennio a.C. Questi ritrovamenti archeologici potrebbero confermare la tradizione che li collocava proprio su queste isole. L’attribuzione di un solo occhio potrebbe derivare dall’usanza di coprire l’occhio sinistro per proteggerlo durante il lavoro con il metallo o da un presunto tatuaggio rappresentante il Sole, a cui questi artigiani potrebbero essere stati devoti.